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L’Unione Europea ha bocciato la manovra per eccesso di debito.
Si potrebbe ora riscriverla inserendo una bella patrimoniale, in modo tale che siano le classi più abbienti a ristabilire un minimo di equità sociale, fornendo le coperture per il reddito di cittadinanza, la Flat Tax e la riforma della legge Fornero.
A questo punto avremmo però l’alzata di scudi di Confindustria e dei soliti noti che minaccerebbero ritorsioni nel mondo del lavoro, licenziamenti riduzione dei salari eccetera eccetera eccetera. Ai licenziamenti si risponderebbe con il reddito di cittadinanza e con una nuova patrimoniale, fino a quando qualcuno non capisce.
Infatti qualcuno non ha ancora capito di aver perso le elezioni e di non aver più un minimo di potere politico per poter dettare la linea (a parte qualche manina lobbystica). Ok, avete i soldi ma non avete il consenso popolare e per di più il vostro giocattolo, uso al lavaggio del cervello (tv,radio e giornali), sembra essersi rotto.

Salvini sta facendo di tutto per provare a mantenere il proprio consenso “sondaggistico” (quello reale è del 17,5 del 8 marzo 2018) e contemporaneamente sfiancare il M5S (32,5 alle ultime politiche). Sa benissimo però, glielo ricordano i suoi “fans” sui social tutti i  santi giorni, che al momento di staccare la spina incasserà dividendi molto più bassi di quelli che i sondaggi oggi gli attribuiscono (che io comunque ritengo improbabili).
Il MoVimento 5 Stelle dal canto suo è a conoscenza che una rottura di questa alleanza non gli darebbe che un’alternativa: buttarsi tra le braccia del PD che molto probabilmente avrà in Minniti il nuovo segretario con la benedizione di Matteo Renzi.
Né alla Lega né al Movimento 5 Stelle converrebbe quindi interrompere la loro luna di miele.

In molti aspettano l’esito delle imminenti elezioni europee per avere dati precisi sul consenso dei singoli partiti. Qualunque sarà il risultato andrà comunque preso “con le molle”; per gli italiani questa tornata elettorale non sarà nient’altro che un vero e proprio referendum pro o contro l’Unione Europea .

Da qui a Maggio il governo dovrà quindi mantenersi su di una linea coerente antieuropeista e contemporaneamente provare a salvarsi da una procedura di infrazione rimodulando alcune coperture che non possono non passare attraverso una patrimoniale. Così come hanno cambiato il nome al condono, cambieranno il nome anche alla patrimoniale e starà a Salvini farla digerire agli imprenditori del Nord.
Ci sarebbero anche 5 miliardi da chiedere con urgenza al Vaticano.

Decreto sicurezza e reddito di cittadinanza sono da attuare ora. Poi da Natale in avanti si penserà al resto ed alla campagna elettorale contro gli avvinazzati d’europa.

 

Hunter Viniskia

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