Pubblicato in: storie

Pub Love (IV°)

Parking-car20.jpg

L’ autolavaggio

 

L’altra sera al Pub Love sono arrivato che tutti erano già avanti di almeno tre drink.
Quando sei in ritardo col bere, arrivi e non capisci mezza parola di quello che i tuoi amici stanno dicendo.
In quel momento sembra che l’unico rimbambito sia tu. In quei discorsi biascicati, inframezzati da pause e mugugni e da bestemmie classiche o in slang, tu non riesci ad entrare, non puoi capire, devi fartene una ragione.
Non è che non capisci perché ti sei perso l’inizio della discussione, non capisci perché ti sei perso 3 giri di alcol e il non-sense di tutto ti sfugge, non lo afferri.
I tuoi amici sono su di un altro pianeta e parlano una nuova lingua guardandoti dall’alto della loro illuminazione etilica !
In queste situazioni, o ti tiri pari con 3 chupiti di rigore rischiando di vomitarli mentre li stai bevendo oppure, è meglio lasciar perdere.

Così sono uscito a fare due passi.
Faceva freddo ma la notte era stellata.
Attraversai la strada e nell’ autolavaggio self-service di fronte al pub love, nonostante l’ora tarda e la bassa temperatura, c’era chi lavava la macchina.
” Oh brutti idioti…..” pensai.
Io ero arrivato in ritardo al pub love, mi ero perso 3 giri, e questi alle 23:30 di un mercoledì di Gennaio lavavano la macchina !!!!
“Allora il mondo è impazzito !” gridai come se fossi ubriaco.
Non mi sentirono, il rumore delle lance pulitrici coprì la mia invettiva.

Girai i tacchi e tornai verso il pub.
La scritta al neon mi invitava.
Non non volevo diventare anch’io un lavatore di macchine della notte.
Entrai a lavarmi tutti i cattivi pensieri.

 

Hunter Viniskia

Annunci
Pubblicato in: satira

Donate !

s387942849925418437_p1_i1_w462.png

Aiuta a bere il blog !

Donaci una cassa di prosecco o di bourbon (lo scotch ci fa cagare).

Anche una sola bottiglia può andar bene, meglio se di Wild Turkey !

Contattaci per organizzare la tua consegna. Avrai in omaggio la t-shirt del blog*

photo_2018-01-07_22-03-01.jpg

*La t-shirt non l’abbiamo ancora creata però ci stiamo lavorando; stiamo facendo i turni di notte, tutto il nostro impegno è rivolto a te caro benefattore.

Abbi fede !

 

il blog

Pubblicato in: satira

Cronache dalla città giocattolo

Così Boldi & De Sica si erano divisi. Il fatto che non fossero comparsi assieme nel cinetortello girato nella città giocattolo da un regista molisano che si spacciava per abitante della città avrebbe dovuto insospettire i più. Col regista molisano se la prendeva ogni giorno Il Largo, sempre più deciso a sfidare Cicciobello per la corsa al consiglio della bocciofila regionale. “Si spaccia per nostro concittadino perché il Molise, si sa, non esiste”, andava ripetendo Il Largo. Anche la coppia comica Largo & Lungo pareva sul punto di dividersi come era successo alla premiata coppia dei CriCri. Il solo De Sica aveva deciso la carta di Cinecittà. Roma lo attendeva. Boldi era del tutto scomparso. Un cold case ormai, erano mesi che non lo si vedeva.

Come non si vedeva ancora la promessa proiezione in anteprima del cinetortello del regista molisano adottato. Ogni giorno cambiava idea sulla data di proiezione della pellicola nella Città Giocattolo. Ma su questa strana vicenda forse torneremo più avanti.

La sindachessa dall’alto del suo ufficio in cima alla scala a chiocciola del palazzo comunale aveva smentito che anche lei fosse interessata ad una parte nel film a Roma. In compenso aveva spedito il Giovane Giovane a ramazzare nella piazza Dei Due Mondi e a scavare lungo il fiumiciattolo di via Increspati per poter dire che erano iniziati dei lavori di riqualificazione. Il parco addetto stampa aveva già steso un sobrio comunicato in tre dispense distribuito nelle edicole del regno.

Peccato che nella piazza Dei Due mondi impazzassero le bande. Si mascheravano da gazebi per la raccolta firme per la corsa alla Bocciofila ma erano tutt’altro che pacifici. Intanto la notizia bomba dell’ultima ora era che Green Power si era riciclato per l’ennesima volta nella lista Insieme per Godzilla. Dopo averci provato con l’Aiace Mimma, pare un secolo fa, era già di nuovo in pista per la Bocciofila.

 

Bruno Mattei

Pubblicato in: Almanacco

Ufficio tecnico

chiuso-2.png

“In occasione dell’anniversario della prima striscia di “Braccio di ferro”  l’ufficio resterà brutalmente chiuso “

Sempre meno vostro

geom. Egidio Gioppini

Nota:

Braccio di Ferro è un fumetto americano, poi diventato cartone animato, creato dal fumettista Elzie Crisler Segar. E’ stato ideato nel 1919, ma il personaggio principale è comparso per la prima volta su una striscia su un quotidiano il 17 gennaio 1929 ed ha ottenuto subito un enorme successo.

17 Gennaio 1929: prima striscia di Braccio di ferro

Pubblicato in: storie

Pub love (III°)

amanti2.jpg

Senza rumore

Sempre avvolto in un pulviscolo di granita fritta, in alcune ore della notte il Pub Love presentava il meglio di se stesso. Ed era quando faceva il suo ingresso Guizzante il Temerario, non più fresco di doccia però abbondantemente profumato all’essenza di nicotina con retrogusto di Tabasco armeno. S’era messo in testa che proprio lì avrebbe trovato, prima o poi, la donna dei suoi sogni. Non si poteva non notarlo, perché camminava come Julij Borosovic Bryner (in arte Yul Brynner), magari un po’ ingessato perché peccava di gigionismo, ma efficace nell’abbigliamento, alla maniera di Karamazov in fregola. Era magnanimo con gli irriducibili dell’ultimo giro, che erano lì ad aspettarlo proprio perché non avevano più un soldo in tasca.

Avete per caso visto la mia Oneiro?” E i bastardi, in coro: “È appena andata via.” Guizzante s’incupiva un attimo, poi lasciava una buona mancia che i baristi e gli sbollettati, sempre, si disputavano a suon d’insulti e cazzotti.

Eleonora d’Aquitania scrutava il sorgere del giorno e sentiva il bisogno di bere un caffè: visto che il Pub Love è aperto 24 su 24, niente di meglio. I due s’incrociarono mentre lui usciva in un puzzo cerebrale e lei entrava fresca di brina. E per entrambi fu paralisi.

Sono Guizzante il Temerario, piacere.

Sono Eleonora d’Aquitania, piacere mio.

Il caffè lo bevvero in piazza, mischiati agli operai turnisti, sempre incazzati contro i padroni.

Come dice la canzone, “cosi senza rumore nasce un amore”, mentre al Pub Love ancora si stavano menando per la disputa della mancia. Nessuno sapeva che sarebbe stata l’ultima.

Calvo Pepàsh